Buon Natale - Oggi parliamo di presepi, Dio esiste ed ha già vinto la guerra

Gli elementi del presepe napoletano sono archetipi: il primo lo scoglio (la roccia), simbolo della terra, il secondo il cielo stellato, simbolo del tempo sospeso, l’uomo che dorme, simbolo dell’umanità che resta indifferente, Il quarto e il quinto elemento sono posti simmetrici, sui due lati opposti e alla stessa altezza, il mulino e il castello di Erode, la dolcezza e l’arbitrio. I venditori sono 12, ognuno rappresenta un mese. I pastori, le lavandaie, l’oste, ognuna delle altre innumerevoli figure, ha un preciso significato, a volte due, uno benigno e uno più oscuro, la zingara, ma sarebbe più corretto dire la Sibilla: la donna con capacità di profezia che porta in un cesto i chiodi della Passione. I re Magi, Gaspare Melchiorre e Baldassarre portano l’amore del mondo. Maria, Giuseppe e il Bambinello devono avere visi bellissimi perché sia riconoscibile l’espressione di tenerezza infinita della madre, l’espressione di fierezza infinita del padre, il Bimbo è appena venuto al mondo già lo benedice. Il Presepe ci permette di vedere la sacralità di Dio che si incarna in un bambino. Qualsiasi elemento nel presente che distragga da questo, gommoni, mascherine, vaccini, scempiaggini e idiozie varie, è un gesto idiota che ci distrae da quello che il Natale rappresenta.

Natale 2020: presepi orrendi.


Il Presepe di Torino, allestito nel sacro luogo che custodisce la Sacra Sindone, dove le belle statuine sono deturpate della mascherina. Il presepe allestito a Trento, davanti alla chiesa del Santissimo, dove ci sono i manichini di un uomo e di una donna con in testa uno scatolone recante le scritte dei tre principali cosiddetti vaccini (in realtà sono farmaci a rna, non vaccini) per la lotta al Covid-19: Astrozeneca, Moderna e Pfizer, pubblicità a farmaci, fatti utilizzando feti abortiti, due vecchi piccoli feti abortiti decenni fa, un maschietto una bambina, ma forse anche loro avrebbero meritato di diventare esseri umani, di diventare bimbi con la stessa forma di Gesù bambino. I farmaci sono stati provati solo per due mesi, per cui ne ignorano gli effetti collaterali dal terzo mese in poi, che per quanto ne sappiamo potrebbero anche essere spaventosi e che stanno per essere resi obbligatori. Anche Orvieto, davanti all’ingresso del Pozzo della Cava, con i Magi che hanno mascherina e visiera e portano il vaccino. Così dice il Signore: Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, che pone nella carne il suo sostegno e dal Signore si allontana il suo cuore. (Geremia 17/5).

Il presepe del Vaticano, birilli antropomorfi, per usare la incontestabile definizione di monsignor Viganò, che profanano le armoniose architetture rinascimentali che fanno loro da sfondo, fatto da studenti di un Istituto d’Arte abruzzese, privi di qualsiasi formazione teologica, con una preparazione tecnica alle prime armi e una preparazione culturale che non va oltre il film Alien. Il loro presepe avrebbe potuto essere provocatorio e divertente in un museo del cinema, sulla piazza di San Pietro è una bestemmia.

E ora torniamo alla luce, quella luce sfolgorante che attrasse pastori. Le forze degli inferi non prevarranno. Cristo è nato per rendere tutti gli uomini che credono in lui figli di Dio ed eredi del regno. E le forze degli inferi non prevarranno. Buon Natale a tutti. Se non lo avete ancora fatto, fate il Presepe. E fatelo bello.

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